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Angel's WorldL'angolo Informatico 2/20/2009 I servizi automatici di Windows XpDifficoltà: Media Livello Utente: Intermedio Windows XP gestisce molte delle sue funzioni tramite i servizi, ma non tutti sono sempre indispensabili ed è possibile scegliere quali avviare in automatico, manuale o disabilitare. Per modificare i servizi che vogliamo avviare dobbiamo andare su start --> esegui e digitare services.msc I servizi che sono indispensabili per l'avvio del sistema e che quindi devono avviarsi in maniera automatica sono:
Se non utilizziamo una rete possiamo disabilitare:
Per velocizzare l'avvio possiamo impostare su manuale (questi servizi possono essere avviati da programmi o direttamente dall'utente):
Per i rimanenti servizi, se li conosciamo possiamo stabilire cosa impostare, altrimente è meglio lasciarle l'impostazione di default. Ps:I servizi impostati su DISABILITATO non verranno mai avviati finchè non si reimposteranno in automatico o manuale. Prima di effettuare modifiche, è consigliabile prendere nota delle impostazioni in modo da poterle riabilitarle nel caso in cui si presentassero dei malfunzionamenti. Alla Prox... Disabilitare l'altoparlante di sistemaDifficoltà: Facile Utente: Inesperto
Quando accendiamo il pc sentiamo un Beep che viene emesso dall'altoparlante del sistema e serve ad indicare che il pc si sta avviando (oviamente la sua presenza/assenza dipende dalle impostazioni che abbiamo settato). Non tutti, xò, "amano" questo avviso per cui vediamo come disabilitarlo...
Andiamo su start, clikkiamo su esegui e poi scriviamo regedit. Si aprirà una finestra nl quale dobbiamo seguire il percorso HKEY_CURRENT_USER --> Control Panel --> Sound e poi clikkare 2 volte con il tasto sx sulla voce beep (nella scheda a dx) ed in dati valore inserire no. Al prossimo avvio non sentiremo più il fastidiosissimo Beep.
Alla Prox...
Ps: Ricordate sempre di fare prima una copia di backup del registro... 10/31/2008 Riflessioni Gray's AnatomyRiflessioni Prima Stagione
1° Episodio
Non riesco a trovare una ragione per la quale vorrei fare il chirurgo, riesco a trovarne migliaia per cui dovrei smettere. Rendono apposta le cose difficili. Abbiamo delle vite nelle nostre mani. Arriva un momento in cui diventa più che un semplice gioco e puoi fare quel passo in avanti oppure voltarti e andare via. Potrei mollare ma c'è un problema... mi piace troppo l'arena.
2° Episodio E' tutta una questione di linee, di confini. La linea del traguardo alla fine della specializzazione, quella invisibile tra te e il tavolo operatorio e poi la più importante di tutte, quella che ti separa dalle persone con cui lavori. Non è d'aiuto diventare troppo intimi, fare amicizia. Devi alzare delle barriere tra te e il resto del mondo. Gli altri sono troppo complicati e occorre mettere dei confini, tracciare linee sulla sabbia e pregare intensamente che nessuno le attraversi. A un certo punto devi prendere una decisione. I confini non tengono fuori gli altri, servono solo a soffocarti. La vita è un problema e noi siamo fatti così, quindi puoi sprecare la tua vita a tracciare confini oppure puoi decidere di vivere superandoli. Ma ci sono dei confini che è decisamente troppo pericoloso varcare. Però una cosa la so, se sei pronto a correre il rischio la vita dall'altra parte è spettacolare. 3° Episodio
Viviamo la nostra vita in reparto, 7 giorni su 7, 14 ore al giorno, passiamo più tempo insieme che da soli. Dopo un po' di tempo il modo di gestire la casa diventa uno stile di vita. Numero 1: metti tutto in conto; numero 2: fa il possibile per fregare il tuo avversario; numero 3: non fare mai amicizia col nemico... Ah ecco.. numero 4: ogni cosa, ogni cosa è una competizione. Chi ha detto che l'importante è partecipare, non ha mai tenuto in mano un bisturi. C'è un'altra cosa che devi imparare se vuoi sopravvivere, una cosa di cui nessuno parla e che devi imparare da solo, numero 5: non è una gara, mai, non ci sono ne vincitori ne vinti, le vittorie si contano col numero di vite salvate. E una volta ogni tanto se siete davvero bravi, la vita che salvate potrebbe essere la vostra. 5° Episodio Ricordi quando da bambina le tua maggiori preoccupazioni erano ricevere una bicicletta per il tuo compleanno, o mangiare biscotti a colazione? Beh l'età adulta è assolutamente sopravvalutata. Non farti incantare dai tacchi alti, dalla libertà di fare sesso e dal fatto che i tuoi non ti stanno più addosso, essere adulti vuol dire avere delle responsabilità. Le responsabilità sono una gran rottura. Davvero una grande rottura. Gli adulti devono andare in certi posti, fare certe cose, guadagnarsi da vivere e pagare l'affitto e se ti stai specializzando in chirurgia devi anche tenere tra le mani un cuore umano, insomma parliamone delle responsabilità. Tutto ciò fa sembrare meravigliosi biciclette e biscotti non è vero? La cosa più difficile delle responsabilità è quando combini un guaio e non sai come riparare. Le responsabilità sono davvero una gran rottura. Sfortunatamente passata l'età dell'apparecchio per i denti e dei reggiseni sportivi, le responsabilità vanno affrontate. Non si possono evitare. O qualcuno ci obbliga ad affrontarle, oppure ne subiremo le conseguenze. Nonostante tutto l'età adulta ha i suoi vantaggi. E poi mettere i tacchi alti, la libertà di fare sesso e il fatto che i tuoi non ti stiano addosso infondo.. non è affatto male. 6° Episodio Circa 200 anni fa Benjamin Franklin spiegò al mondo il segreto del suo successo: Non fare mai domani quello che puoi fare oggi. E l'uomo che ha scoperto l'elettricità?! Molti di noi dovrebbero ascoltare quello che ha detto. Non so perchè noi procrastiniamo le cose ma se dovessi indovinarlo direi che ha molto a che fare con la paura, paura del fallimento, paura del dolore, paura del rifiuto. Talvolta la paura è solo quella di prendere una decisione, perchè se ti fossi sbagliato, se stessi facendo uno sbaglio irrimediabile? Di qualunque cosa si abbia paura di sicuro c'è una verità: nel momento in cui il dolore di non fare una cosa diventa più forte della paura di farla, ci si sente come se si avesse un tumore gigantesco. "E voi credevate che parlassi metaforicamente." L'uccellino mattiniero acchiappa il verme. Chi ha tempo non aspetti tempo. Colui che esita è perduto. Non possiamo far finta che non ci sia stato detto, abbiamo sentito i proverbi, abbiamo sentito i filosofi, abbiamo sentito i nostri nonni che ci ammonivano sullo spreco del tempo, abbiamo sentito i poeti maledetti che ci spingevano a prendere al volo il momento, però qualche volta dobbiamo cavarcela da soli. Dobbiamo compiere i nostri errori, dobbiamo imparare sulla nostra pelle. Dobbiamo spazzare le possibilità dell'oggi sotto il tappeto del domani, fino a che non potremo più farlo, fino a che finalmente non comprenderemo da soli quello che voleva dire Benjamin Frenklin. Che cercare risposte è meglio che farsi domande, che stare svegli è meglio che dormire, e anche il più terribile fallimento, anche il peggiore, il più irrimediabile degli errori è di gran lunga preferibile a non averci provato. 7 ° Episodio Forse ci piace soffrire. Forse è proprio nella nostra natura. Perchè senza sofferenza, non so... forse non ci sentiremmo reali. Com'è quel detto?!.. Perchè continuo a farmi del male?.. perchè è meraviglioso quando smetto di farlo.
8° Episodio Vi ricordate di quando eravate piccoli e credevate alle favole? ..Quali erano i sogni fantastici della vostra vita? L'abito bianco, il principe azzurro che vi portava in un castello sulla collina. Eravate a letto la notte, chiudevate gli occhi e nutrivate una cieca e assoluta fiducia. Babbo Natale, il topolino del dente, il principe azzurro erano così reali che potevi toccarli, ma col tempo si cresce, un bel giorno apri gli occhi e la favola è sparita. Molte persone hanno bisogno di sostegno e devono crede in qualcosa. Il problema è che è difficile abbandonare completamente quel mondo fatato perchè quasi tutti hanno ancora quel piccolissimo pezzetto di speranza, di fiducia e sperano un bel giorno di aprire gli occhi e di vedere il loro sogno trasformato in realtà. Alla fine del giorno la fiducia è una cosa misteriosa. Appare improvvisamente, quando meno te lo aspetti. E un giorno ti accorgi che la favola è leggermente diversa da come l'avevi sognata. Il castello beh, potrebbe non essere un castello. E non è tanto importante che la felicità sia eterna, ma che si possa essere felici al momento. Perchè una volta ogni tanto, una volta può capitare che le persone ti sorprendano.
Una volta ogni tanto le persone possono anche toglierti il fiato.
9° Episodio I segreti non si possono nascondere alla scienza, la medicina tende a svelare le menzogne. Tra le mura di un ospedale la verità viene messa a nudo. Come manteniamo i nostri segreti al di fuori dell'ospedale, beh quella è un'altra storia. Una cosa è certa, qualsiasi cosa cerchiamo di nascondere non siamo mai pronti per il momento in cui la verità viene fuori. E' questo il problema dei segreti, come le avversità adorano la compagnia, si accumulano, accumulano finchè non prendono il sopravvento su tutto, e non c'è più posto per altro, e sei così pieno di segreti che ti senti come se stessi per esplodere. Quello che la gente tende a dimenticare è quanto ci si senta bene quando ci si libera di un segreto, che sia bello o brutto, comunque si resta allo scoperto che ci piaccia o no. E una volta che i segreti sono stati rivelati, non occorre più nascondersi dietro ad essi. Il problema dei segreti è che nel momento in cui pensi di controllarli, non li controlli.
Riflessioni Seconda Stagione
2° Episodio
Vorrei dire una cosa a proposito del bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno,e del sapere quando dire basta. La linea che divide il vuoto dal pieno è un barometro dei nostri bisogni e dei nostri desideri. Decidiamo noi dov'è quella linea. Tutto dipende anche da cosa ci stanno versando. A volte ne vogliamo soltanto un sorso, altre volte non è mai abbastanza, il bicchiere è senza fondo... e vogliamo averne di più.
3° Episodio
I chirurghi sono dei maniaci ossessivi. Con un bisturi in mano ...ti senti inarrestabile. Non provi più paure, ne dolore. Ti senti come un gigante forte e invincibile. Ma poi esci dalla sala operatoria, è tutta quella perfezione e quell'auto controllo perdono di significato. Perdere il controllo non piace a nessuno ma per un chirurgo... non c'è niente di peggio. E' un segno di debolezza... di non essere all'altezza. Eppure ci sono momenti in cui proprio non riesci a farne a meno... in cui il mondo smette di girare e ti accorgi che il tuo piccolo bisturi luccicante stavolta non potrà salvarti. Per quanto ci si affanni per evitarlo, a volte si cade. E fa paura da morire. A meno che... questo precipitare verso il fondo non diventi l'occasione per i tuoi amici di afferrarti e salvarti.
4° Episodio La chiave per sopravvivere quando sei uno specializzando in chirurgia... è negare. Neghiamo di essere stanchi, neghiamo di avere paura, neghiamo di cercare il successo a tutti i costi. E cosa più importante... neghiamo che stiamo negando. Noi vediamo solo quello che vogliamo vedere. E crediamo solo a quello che vogliamo credere. E funziona. Mentiamo così tanto a noi stessi che dopo un pò le menzogne cominciano a sembrare realtà. Mentiamo così' tanto che non sappiamo più riconoscere la verità... neanche quando l'abbiamo di fronte. A volte la realtà a un modo tutto suo assolutamente inaspettato di presentarsi... e quando la diga cede la sola cosa che si può fare è nuotare. Il mondo della finzione è una prigione non un posto dove mettersi al sicuro. Non possiamo mentire a noi stessi troppo a lungo. Siamo stanchi. Siamo impauriti. E negare non cambia la realtà. Prima o poi dobbiamo disfarci del nostro negare e guardare in faccia la realtà, sfidandola a duello.
Negare, negare, negare. Negare l'evidenza, rischia di farci perdere di vista la realtà. 5° Episodio Il dolore ti colpisce in tutte le sue forme... una fitta leggera, un pò di amarezza, un dolore che va e viene, la normale sofferenza con cui conviviamo tutti i giorni. Poi c'è un tipo di sofferenza che non riesci ad ignorare. Una sofferenza così grande che cancella tutti gli altri pensieri, che fa scomparire il resto del mondo. E a un certo punto non riusciamo a pensare ad altro che alla nostra grande sofferenza. Come affrontiamo il dolore dipende da noi. Il dolore: ci anestetiziamo, lo accettiamo, lo elaboriamo, lo ignoriamo. E per alcuni di noi il miglior modo per affrontarlo è conviverci. Il dolore... devi aspettare che se ne vada, sperare che scompaia da solo, sperare che la ferita che l'ha causato guarisca. Non ci sono soluzioni nè risposte facili. Bisogna fare un respiro profondo e aspettare che il dolore si nasconda da qualche parte. La maggior parte delle volte il dolore può essere sopportato... ma a volte il dolore ti afferra; quando meno te lo aspetti ti colpisce sotto la cintura e non ti lascia in pace. Il dolore... devi solo conviverci, perché la verità è che non puoi evitarlo e la vita te ne porta sempre dell'altro.
6° Episodio In generale... la gente si può dividere in 2 categorie... quelli che amano le sorprese e quelli che non le amano. Io.. non le amo. Non ho mai conosciuto un chirurgo che ami le sorprese. Perchè, come chirurghi ci piace sapere cosa succede. Dobbiamo sapere cosa succede perchè altrimenti la gente muore e i parenti ci fanno causa. "Sto delirando? Si, forse sto delirando". Ok la mia opinione, in effeti ne ho una, non centra niente con le sorprese o la morte, le cause legali o l'essere chirurghi... la mia opinione è questa: chiunque abbia detto "quello che non sai non può farti male" è un completo e totale imbecille, perchè per la maggior parte della gente che conosco il non sapere è la sensazione peggiore al mondo. Ok, va bene, forse c'è qualcosa di peggio. Come chirurghi ci sono tante cose che dobbiamo sapere. Dobbiamo sapere di avere quello che ci serve. Dobbiamo sapere come prenderci cura dei nostri pazienti. E come prenderci cura l'uno dell'altro. E comunque dobbiamo anche capire come prenderci cura di noi stessi. Come chirurghi dobbiamo essere informati, ma come esseri umani a volte è meglio restare all'oscuro... perchè nell'oscurità può esserci la paura ma anche la speranza.
7° Episodio Comunicare. E' la prima cosa che impariamo davvero nella vita. La cosa buffa è che più noi cresciamo, impariamo le parole e cominciamo a parlare e più diventa difficile sapere cosa dire, o peggio ottenere quello che davvero vogliamo. E alla fine della giornata ci sono delle cose delle quali non si può fare a meno di parlare. Certe cose semplicemente non vogliamo sentirle, e altre le diciamo perché non possiamo più tenerle dentro. Per certe cose non servono parole, certe cose si fanno e basta. Alcune cose si dicono perché non si ha altra scelta. E alcune cose le lasciamo dentro noi stessi. E non accade molto spesso ma di tanto in tanto alcune cose semplicemente parlano da sole.
8° Episodio A scuola un giorno, durante una lezione, leggemmo Giulietta e Romeo. Per migliorare i nostri voti la professoressa Snyder ci fece interpretare i vari ruoli. Sal Scaffarillo fece Romeo e il destino volle che io fossi Giulietta. Le mie compagne erano tutte gelose ma io la vedevo in modo diverso. Dissi alla Snyder che Giulietta era un'idiota. Innanzitutto si era innamorata dell'unico uomo che non poteva avere, dopodiché diede la colpa al destino per una decisione che era soltanto sua. La professoressa Snyder mi spiegò che quando entra in gioco il destino spesso non siamo più noi a scegliere. Alla veneranda età di tredici anni mi era già estremamente chiaro che in amore, come nella vita, tutto è frutto delle nostre decisioni... e il destino non centra assolutamente nulla! Tutti trovano Giulietta e Romeo estremamente romantico. Il vero amore. Che tristezza. Se Giulietta è stata così stupida da innamorarsi del nemico, bersi una bottiglia di veleno e adagiarsi in un sepolcro... bè ha avuto ciò che si meritava. La professoressa disse che sarei stata fortunata se avessi vissuto una passione del genere con qualcuno, e che se fosse successo saremmo stati insieme per sempre. Anche adesso credo che per la maggior parte l'amore sia fatto di scelte. Bisogna posare veleno e pugnale e crearsi il proprio lieto fine, la maggior parte delle volte. E che a volte nonostante le migliori scelte, tutte le migliori intenzioni... il destino vince comunque.
9° Episodio Gratitudine, Apprezzamento, Ringraziamento. Non importa che parola usiamo, intendiamo sempre la stessa cosa, Felicità. Dovremmo essere tutti felici, contenti dei nostri amici, della famiglia, felici di essere vivi, che questo ci piaccia o no. Forse non siamo destinati a essere felici. Forse la gratitudine non centra niente con la gioia. Forse l'essere grati significa dare il giusto valore alle cose, apprezzare le vittorie, stupirsi della fatica che ci vuole per essere un essere umano. Forse siamo riconoscenti per le cose che conosciamo, e forse siamo riconoscenti per quelle che non conosceremo mai. Ma alla fine della giornata il fatto che abbiamo ancora il coraggio di restare in piedi e già un motivo sufficiente per festeggiare.
10° Episodio Da bambini si fa con i dolci di Halloween. Senza farti vedere dai tuoi genitori te li mangi tutti, fino a sentirti male. Al college c'è l'esaltante combinazione di gioventù, tequila e bè... lo sapete. E da chirurgo ti prendi tutto quello che c'è di buono dove puoi. Visto che non capita spesso di trovarlo come lo si vorebbe. Perché le cose positive non sono sempre come sembrano. L'eccesso di qualunque cosa, anche quando si tratta di amore, non sempre è positivo. Come facciamo a sapere quando qualcosa è in eccesso... quando è troppo presto... quando si parla troppo... quando ci si diverte troppo... quando c'è troppo amore... quando si chiede troppo... e quando qualcosa è troppo per noi. 11° Episodio 40anni fa i Beatles fecero al mondo una semplice domanda. Volevano sapere da dove provenissero tutti i cuori solitati. La mia ultima teoria è che molti dei cuori solitari provengano dagli ospedali, e con esattezza dai reparti di chirurgia. Siamo chirurghi, trascuriamo le nostre necessità per andare incontro alle necessità dei pazienti. Trascuriamo i nostri amici, le nostre famiglie per salvare amici e famiglie di altre persone. Questo vuol dire che alla fine della giornata tutto quello che ci resta è il nostro cuore, e niente al mondo può farci sentire più soli di così. 400anni fa, un altro inglese famoso aveva una sua opinione sulla solitudine, John Donne. Pensava che noi non siamo mai soli... ma lui lo diceva da grande poeta. Nessuno è un'isola chiuso su se stesso. Tornando al discorso dell'isola credo che Donne intedesse dire che tutti abbiamo bisogno di qualcuno. E di sapere che non siamo soli. E chi ha detto che non possa essere qualcuno a 4 zampe, qualcuno con cui giocare e correre insieme o che ti stia solo accanto.
12 ° Episodio C'è un vecchio proverbio che dice che non puoi scegliere la tua famiglia. E' il destino che decide per te. E anche se non ti piace, se non l'ami o se non la capisci... tu ti arrangi. Poi c'è la scuola di pensiero che dice che la famiglia in cui si nasce è semplicemente un punto di partenza. La famiglia ti nutre, ti veste, si prende cura di te finchè non sei pronto ad andare in giro per il mondo a cercare qualcosa di tuo.
13° Episodio Un nuovo inizio! Grazie al calendario succede ogni anno. Rimettiamo l'orologio su Gennaio. Il nostro premio per essere sopravvissuti alle feste è un nuovo anno, rinverdire la grande tradizione dei propositi per l'anno nuovo. Buttati il passato alle spalle e ricomincia. E difficile resistere alla tentazione dell'inizio, alla voglia di accantonare i problemi dell'anno vecchio. Chi può determinare dove finsce il vecchio e dove finisce il nuovo? Non è un giorno di festa, non è un compleanno, ne un capodanno. E' un'evento, grande o piccolo, qualcosa che ci cambia e che idealmente ci da speranza. Un nuovo modo di vivere e di vedere il mondo. Liberarsi delle vecchie abitudini, dei vecchi ricordi. La cosa importante è non smettere mai di credere che si può sempre ricominciare. Ma c'è un'altra cosa da ricordare, in mezzo a tanto schifo ci sono alcune cose alle quali vale la pena di aggrapparsi.
14° Episodio Come medici ci hanno insegnato ad essere diffidenti, perché i nostri pazienti mentono continuamente. La regola è che ogni paziente mente finchè non si dimostra il contrario. Mentire è sbagliato, almeno così ci dicono, continuamente, fin dalla nascita. L'onestà è la miglior condotta, la verità ti rende libero. Il fatto è che mentire è una necessità. Mentiamo a noi stessi perchè la verità ferisce maledettamente. Non importa quanto cerchiamo di ignorarle o di negarle, alla fine le bugie piano piano svaniscono. Che ci piaccia oppure no. Ma questa è la verità sulla verità: la verità fa male. Per questo mentiamo.
15° Episodio In chirurgia c'è una linea rossa sul pavimento che segna il punto in cui l'ospedale da accessibile diventa off limits per tutti tranne che per pochi autorizzati. Superare la linea senza permesso non è tollerato. In generale le linee esistono per una ragione, per protezione, per sicurezza, per chiarezza. Se decidi di oltrepassare la linea quasi sempre lo fai a tuo rischio e pericolo. Allora come mai più larga è la linea più grande è la tentazione di oltrepassarla? Non possiamo evitarlo, vediamo una linea e vogliamo attraversarla. Forse per l'entusiasmo di lasciare il noto per l'ignoto. Una specie di sfida personale. L'unico problema è che una volta che l'hai attraversata è quasi impossibile tornare indietro. Ma se fai in modo di riuscire a riattraversare quella linea puoi trovare la salvezza nei tuoi amici.
17° Episodio Negli ospedali dicono che lo sai. Sai quando stai per morire. Alcuni medici dicono che è un velo negli occhi dei pazienti. Altri dicono che è un profumo, l'odore della morte. Altri ancora credono che sia una sorta di sesto senso. Quando la morte ti si sta avvicinando la senti arrivare. Qualunque cosa sia fa paura, perché anche se lo sai che cosa puoi farci? Scaccia il pensiero della paura dalla tua mente. Se uno sapesse qual'è il suo ultimo giorno... che cosa vorrebbe fare? Se sapessi che è il tuo ultimo giorno di vita..come vorresti trascorlerlo?
18° Episodio Dopo un'approfondito esame e innumerevoli notti insonni ecco le mie conclusioni: non esistono persone adulte! Andiamo avanti, ce ne andiamo lontani, ci allontaniamo dalle nostre famiglie e da noi stessi. Ma tutte le principali insicurezze, le nostre paure, tutte le vecchie ferite invecchiano insieme a noi. Diventiamo più grandi, più alti, più vecchi, ma in realtà siamo sempre un manipolo di ragazzini che corrono durante la ricreazione tentando disperatamente di far parte del gruppo. Ho sentito dire che crescere è possibile. Io però non ho mai conosciuto nessuno che ci sia riuscito. Senza genitori a cui disobedire infrangiamo le leggi che noi stessi ci siamo imposti, e ci arrabbiamo quando le cose non vanno come volevamo noi. Nel buio sussuriamo segreti ai nostri migliori amici. Cerchiamo sostegno ovunque possiamo trovarlo. E continuamo a sperare contro ogni logica, contro ogni esperienza. Come i bambini, non rinunciamo mai alla speranza.
20° Episodio Ai medici i pazienti dicono sempre come dovrebbero fare il loro lavoro. "Mi metta un punto, mi applichi un cerotto e mi mandi a casa". E' facile suggerire una soluzione rapida quando non conosci bene il problema, quando non capisci il motivo che lo provoca o non sai quant'è profonda la ferita. Il primo passo verso la completa guarigione è sapere esattamente di quale malattia si soffre, ma non è quello che la gente vuole sentire. Dovremmo dimenticare il passato che ci ha condotti a questo punto, ignorare le complicazioni che potrebbero sorgere in futuro e cercare un rimedio veloce. Come medici, come amici, come esseri umani, cerchiamo di fare il meglio che possiamo, ma la vita è piena di curve e capovolgimenti e quando credi di aver imparato a conoscere il territorio ti viene a mancare la terra sotto i piedi e perdi l'equilibrio. Se sei fortunato te la cavi solo con qualche graffio, qualcosa per cui basta un cerotto, ma alcune ferite sono più profonde di quello che sembrano e non basta un semplice cerotto. Per quelle ferite devi strapparlo via il cerotto, lasciarle respirare e dare loro il tempo di guarire.
21° Episodio Nel mio college c'era una statua magica. Tra gli studenti c'era l'antica usanza di strofinarle il naso per avere fortuna. La mia coinquilina del primo anno credeva molto nel potere di questa statua e insisteva nell'andare a grattare il naso prima di ogni esame. Forse avrebbe fatto meglio a studiare visto che è stata buttata fuori al secondo anno. Ma il fatto è che ognuno di noi compie dei piccoli gesti scaramantici e quando non si crede nelle statue magiche magari si evitano le fessure sui marciapiedi o ci si infila sempre per prima la scarpa sinistra o si tocca ferro. "Se una fessura pesterai allora si saranno guai." L'ultima cosa che vorremmo fare è offendere gli dei. La superstizione occupa quello spazio che c'è tra ciò che possiamo controllare e ciò che non possiamo controllare. "Se un soldino troverai tutto il dì fortuna avrai." Nessuno vuole farsi sfuggire un occasione fortunata, ma dirsi questa cosa 33 volte aiuta davvero? Qualcuno ascolta veramente? E se nessuno ascolta perché ci preoccupiamo di fare le strane cose che facciamo? Ci affidiamo alle superstizioni perché siamo abbastanza intelligenti da sapere che non abbiamo tutte le risposte.E che la vita segue dei percorsi misteriosi. Mai rifiutare una pozione, da qualunque parte arrivi!
22° Episodio Una bella partita di basket può tenerci incollati alla sedia. I giochi hanno a che fare con la gloria, la sofferenza, si vivono minuto per minuto. E poi ci sono anche giochi più solitari, quei giochi che amiamo fare da soli. Giochi di società, giochi di abilità li facciamo per passare il tempo e rendere la vita più interessante. Per distrarci da quello che sta realmente accadendo. Alcuni di noi amano giocare, a qualsiasi gioco, e poi ci sono alcuni di noi che amano giocare... un pò troppo. Quindi va avanti, discuti con l'arbitro, cambia le regole, imbroglia un pò, prenditi una pausa e leccati le ferite. Ma gioca! Gioca! Gioca duro, gioca veloce, gioca rilassato e libero. Gioca come se non ci fosse un domani. Ok, non importanza se vinci o se perdi ma come giochi la partita. Giusto?!
23° Episodio La chiave per avere successo come specializzando è rinunciare, al sonno agli amici, a una vita normale. Sacrifichiamo tutto per un momento speciale, il momento in cui ufficialmente puoi considerarti un chirurgo. Ci sono giorni in cui pensi che valga la pena sacrificarsi, e ci sono giorni in cui ogni cosa sembra un sacrificio. E poi ci sono sacrifici che non si capisce proprio perché si facciano. Un vecchio saggio una volta disse "Puoi avere qualsiasi cosa nella vita se sacrifichi tutto per quella cosa" Quello che il saggio intendeva dire è che ogni cosa ha un prezzo, qundi prima di affrontare una battaglia è meglio decidere quanto si è disposti a perdere. Molto spesso fare quello che ti far star bene non significa fare ciò che è giusto. E aprirsi a qualcuno significa abbattere i muri che hai costruito per tutta la vita. Ovviamente i sacrifici più duri sono quelli che ci piombano adosso all'improvviso, quando non c'è tempo di escogitare una strategia, di fare una scelta, o di valutare le potenziali perdite. Quando questo accade, quando è la battaglia a scegliere noi e non viceversa allora il sacrificio diventa più grande di quanto riusciamo a sopportare.
24° Episodio Tutti noi passiamo attraverso la vita come elefanti in una cristalleria. Graffiamo qui, rompiamo lì, facendo del male a noi stessi, ad altre persone... Il problema è trovare il modo di riparare le ferite che abbiamo inferto, o che qualcuno ha inferto a noi. A volte il dolore ci coglie di sorpresa.. a volte pensiamo di poter riparare al danno.. e a volte il danno è qualcosa non riusciamo neanche a vedere. Siamo tutti feriti a quanto pare, alcuni di noi più di altri. Ci portiamo dentro le ferite dell'infanzia, poi da adulti restituiamo quello che abbiamo ricevuto. In fin dei conti tutti noi feriamo qualcuno. E poi ci mettiamo all'opera per rimediare, per quanto possiamo.
25° Episodio Nella vita ci insegnano che esistono sette peccati capitali. Tutti noi conosciamo i principali. Gola, Superbia, Lussuria... Ma un peccato di cui non si parla tanto è l' Ira, forse perchè pensiamo che l'ira non sia abbastanza pericolosa e che si possa controllare. Quello che voglio dire è che forse sottovalutiamo l'ira. Forse potrebbe diventare molto più pericolosa di quanto pensiamo. Dopotutto, quando provoca reazioni distruttive, diventa il più grave dei sette peccati. Allora cos'è che rende l'ira diversa dai sette peccati capitali? E' piuttosto semplice, se ti abbandoni a un peccato come l'invidia e la superbia ferisci solo te stesso. Se cedi alla lussuria o al desiderio non solo fai del male a te stesso ma probabilmente anche a qualcun'altro. Ma l'ira... l'ira è la peggiore. E' la madre di tutti i peccati. Non solo l'ira può portarti a superare ogni limite ma quando succede rischi di coinvolgere un mucchio di altra gente.
26° Episodio
All'essere umano servono molte cose per sentirsi vivo. Una famiglia, l'Amore, il Sesso. Ma serve una sola cosa per essere vivi davvero, serve un cuore che batte. Quando il nostro cuore è minacciato reagiamo in due modi, fuggiamo oppure reagiamo. Esiste un termine scientifico per questo, "combatti" o "fuggi". E' l'istinto. Non possiamo controllarlo. Oppure si? Riflessioni Terza Stagione
2° Episodio In ogni momento concessoci, il cervello ha 14 miliardi di neuroni che sfrecciano ad una velocità di 450 miglia all'ora. E noi non abbiamo alcun controllo sulla maggior parte di loro... quando ci raffreddiamo abbiamo la pelle d'oca, quando ci eccitiamo l'adrenalina. Il corpo asseconda spontaneamente i propri impulsi, il che ritengo influisca sull'incapacità che abbiamo di controllare i nostri. Il corpo è schiavo dei suoi impulsi, ma ciò che ci rende umani è ciò che possiamo controllare. Dopo la tempesta, dopo la rabbia , dopo che il calore del momento è passato, possiamo raffreddarci e sistemare i casini che abbiamo fatto. Possiamo provare a lasciare perdere ciò che è stato e poi di nuovo!
5° Episodio
Primo, non fare del male da dottori giuriamo di vivere secondo questo principio. ma il male incombe... e anche la colpa. E non c'è giuramento per trattare con lei.
Puoi lasciare che la colpa ti tiri di nuovo in mezzo al guaio nel quale ti ha condotto prima... o imparare dall'errore e fare del tuo meglio per andare avanti.
7° Episodio Come chirurghi veniamo formati per individuare le malattie, a volte il problema viene individuato facilmente. La maggior parte delle volte, devi procedere passo passo, prima ispezionando la superficie, cercando ogni possibile pericolo... un neo, una lesione o un coagulo indesiderato. Molte volte, non possiamo dire cosa c'è di sbagliato
in qualcuno, solo guardandolo, dopo tutto, puo' sembrare perfettamente a posto dall'esterno mentre ciò che ha dentro ci racconta una storia del tutto diversa. Non tutte le ferite sono superficiali, alcune ferite sono radicate profondamente... più di quanto pensiamo. Non puoi vederle ad occhio nudo, e poi ci sono le ferite che ci colgono di sopresa... Il trucco con qualsiasi tipo di ferita o malattia è di scavare a fondo e trovare la causa della ferita. E una volta che l'hai trovata... devi cercare a tutti i costi di eliminare il parassita.
14° Episodio Come chirurghi, viviamo in un mondo di situazioni terribili. Ci tagliamo fuori dallo sperare per il meglio perché molte volte, il meglio non si verifica. Ma di tanto in tanto, succede qualcosa di straordinario... e all'improvviso... la migliore delle situazioni sembra possibile. E a dispetto di ogni razionale giudizio... iniziamo ad avere fede. Come dottori, siamo allenati a dare ai nostri pazienti solo i fatti. Ma quello che i nostri pazienti vogliono davvero sapere è "il dolore andrà mai via?" "Starò meglio?" "Sono guarito?" Quello che i nostri pazienti vogliono davvero sapere è... c'è speranza? Ma inevitabilmente ci sono delle volte in cui ti ritrovi nella peggiore delle situazioni... Quando il corpo del paziente ti ha tradito e tutta la scienza che abbiamo a disposizione ha fallito. Quando la peggiore delle situazioni prende forma, aggrapparci alla speranza è tutto quello che ci rimane.
18° Episodio
La gente ha cicatrici nei posti meno immaginabili, come mappe di strade segrete delle loro storie personali, diagrammi di tutte le loro vecchie ferite. Molte delle nostre vecchie ferite guariscono, lasciando solo delle cicatrici. Ma alcune di loro no. Alcune ferite ce le portiamo dappertutto e sebbene il taglio è sparito da un pezzo... Il dolore perdura ancora. Cos'è che è peggio, nuove ferite, che sono così terribilmente dolorose o vecchie ferite che avresti dovuto rimarginare anni fa e non l'hai mai fatto? Forse le nostre vecchie ferite ci insegnano qualcosa. Ci ricordano dove siamo stati e cosa abbiamo superato. Ci impartiscono lezioni su cosa dobbiamo evitare in futuro. Questo è ciò che ci piace pensare. Alcune cose dobbiamo impararle ancora... ancora e ancora.
Riflessioni Quarta Stagione
2° Episodio
ll brutto delle dipendenze e' che non finiscono mai bene. Perche' alla fine, qualunque cosa fosse a mandarci su di giri... smette di farci star bene e comincia a fare male. E comunque, dicono che sia impossibile liberarsi dei vizi finche' non si tocca il fondo. Ma come si fa a capire quando I'hai toccato? Perche' non importa quanto
una cosa ci faccia male... A volte smettere e' ancora piu' doloroso. 4° Episodio
Nella vita solo una cosa è certa, a parte la morte e le tasse. Per quanto cerchi di evitarlo, per quanto buone siano le tue intenzioni... commetterai degli errori... ferirai delle persone. Sarai ferito anche tu. E se mai volessi rimediare. C'è un unica cosa che si può dire. Perdona e dimentica. E' cosi che si dice. E' un buon consiglio ma non molto pratico. Quando qualcuno ci ferisce... vogliamo che soffra quanto noi. Quando qualcuno ha torto sul nostro conto, vogliamo avere ragione. Senza perdono, i vecchi debiti rimangono inestinti... le vecchie ferite, inguarite. E il massimo cui possiamo aspirare... è che un giorno... avremo la fortuna di dimenticare. 7/30/2008 Antivirus 2009Difficoltà: Facile Utente: Inesperto
L'ultima moda su internet sembrano essere i falsi antivirus, l'ultimo (solo per data) è antivirus 2009 il quale, una volta avviato, ci fa credere che il nostro computer sia infestato da virus, trojan e spyware.... Vediamo un modo abbastanza semplice per liberarsi di qst 'ospite indesiderato...
Per prima cosa è necessario avviare il task manager per terminare il processo av2009 (premiamo ctrl+alt+canc e dalla scheda processi cerchiamo av2009 e, una volta selezionato, premiamo su termina processo), dopo dobbiamo cercare il file antivirus2009.exe ed eliminarlo (risorse del computer --> disco locale --> programmi --> antivirus 2009 --> antivirus2009.exe, una volta trovato premiamo il tasto canc per eliminarlo e svuotiamo il cestino). Dopo questa semplice procedura, l'ospite indesiderato, non ci darà più alcun fastidio...
Alla Prox 7/18/2008 Manifesto HackerHo letto i vostri giornali.
Anche oggi avete pubblicato la solita notizia.
"Ragazzo arrestato per crimine informatico"
"Hacker arrestato dopo essersi infiltrato in una banca" E infine oggi in cronaca:
"Pirata informatico sfugge alla cattura." Dannati ragazzini. Sono tutti uguali.
Ma voi, con la vostra psicologia da due soldi e il vostro tecno-cervello da anni 50, avete mai guardato dietro agli occhi di un Hacker?
Non vi siete mai chiesti cosa abbia fatto nascere la sua passione?
Quale forza lo abbia creato, cosa può averlo forgiato?
Io sono un Hacker, entrate nel mio mondo, se potete.
Il mio è un mondo che inizia con la scuola...
Sono più sveglio di molti altri ragazzi, quello che ci insegnano mi annoia.
Come quando leggi un romanzo a puntate, e ogni volta arrivi alla fine della puntata e capisci che neanche lì ti è stato detto quello che volevi sapere, e dovrai aspettare ancora chissà quanto prima della prossima lezione.
Dannato bambino. Non vuole andare a scuola. Sono tutti uguali.
Ero alle elementari. Avevo ascoltato l'insegnante spiegare per quindici volte come ridurre una frazione. L'ho capito, maledizione.
La brutta? Quale brutta? Per una stupidaggine del genere ?
No, professoressa, non ho la brutta. L'ho fatto a mente.
Dannato ragazzino. Probabilmente lo ha copiato. Sono tutti uguali.
Ho fatto una scoperta oggi. Ho trovato un computer.
Aspetta un momento, questo è incredibile!
Fa esattamente quello che voglio. Se commette un errore, è perchè io ho sbagliato, non perchè io non gli piaccio...
O perchè si sente minacciato da me...
O perchè pensa che io sia uno stupido...
Dannato bambino. Tutto quello che fa è giocare. Sono tutti uguali.
Poi è successa una cosa...
una porta si è aperta su un mondo...
correndo attraverso le linee telefoniche come l'adrenalina scorre nelle vene, un impulso elettronico è stato spedito, un rifugio dagli incompetenti di ogni giorno è stato trovato, una tastiera è stata scoperta.
"Questo è il luogo a cui appartengo..."
Io conosco tutti qui...
non ci siamo mai incontrati, non abbiamo mai parlato faccia a faccia , non ho mai ascoltato le loro voci...
però conosco tutti.
Dannato bambino. Si è allacciato nuovamente alla linea telefonica. Sono tutti uguali. Ci potete scommettere che siamo tutti uguali...
noi siamo stati nutriti con cibo da bambini alla scuola mentre bravamamo una bistecca...
Noi siamo stati dominati da sadici e ignoranti, dagli indifferenti.
I pochi che avevano qualcosa da insegnarci trovavano in noi volenterosi allievi, ma queste persone sono come goccie d'acqua nel deserto.
Guardatevi.
Avete paura di noi.
Mobilitate risorse enormi per prenderci.
Come re Dario a Gaugamela, trecentomila uomini, carri falcati, elefanti, contro i cinquantamila macedoni di Alessandro.
Ma noi scommettiamo, come lui, sul fatto che più difese ammassate, meno le comprendete, meno siete in grado di usarle.
Capiamo che, se cercate di fermarci con tutti i mezzi, vi stiamo facendo paura, e proprio per questo abbiamo già vinto il nostro duello con voi.
Noi siamo come fantasmi che passano attraverso i muri che costruite.
Ombre che si muovono nel ciberspazio, ignorando i regolamenti assurdi che vorreste dettare. Ora è questo il nostro mondo...
mondo dell'elettrone e dello switch, la bellezza del baud.
Noi facciamo uso di un servizio già esistente che non costerebbe nulla se non fosse controllato da approfittatori ingordi, e voi ci chiamate criminali.
Noi esploriamo... e ci chiamate criminali.
Noi cerchiamo conoscenza... e ci chiamate criminali.
Noi esistiamo senza colore di pelle, nazionalità, credi religiosi e ci chiamate criminali.
Voi costruite bombe atomiche, finanziate guerre, uccidete, ingannate e mentite e cercate di farci credere che lo fate per il nostro bene, e poi siamo noi i criminali.
Si, io sono un criminale.
Il mio crimine è la mia curiosità. Il mio crimine è quello che i giurati pensano e sanno non quello che guardano. Il mio crimine è quello di scovare qualche vostro segreto, qualcosa che non vi farà mai dimenticare il mio nome.
Io sono un Hacker e questo è il mio manifesto. Potete anche fermare me, ma non potete fermarci tutti... Dopo tutto, l'avete detto voi che "Siamo tutti uguali"... 6/12/2008 La rana e lo scorpioneLo scorpione doveva attraversare il fiume;
così non sapendo nuotare, chiese aiuto alla rana:
- "Per favore, fammi salire sulla tua schiena e portami sull'altra sponda" -
La rana rispose: - "Fossi matta! Così appena siamo in acqua mi pungi e mi uccidi!!!" -
"Per quale motivo dovrei farlo?"
- incalzò lo scorpione -
"Se ti pungo tu muori e io annego!"-
La rana stette un attimo a pensare,
e convintasi della sensatezza dell'obiezione dello scorpione,
lo caricò sul dorso e insieme entrarono in acqua.
A metà del tragitto la rana sentì un dolore intenso provenire dalla schiena, e capì di essere stata punta dallo scorpione.
Mentre entrambi stavano per morire,
la rana chiese all'insano ospite il perché del folle gesto.
- "Perché sono uno scorpione…" - rispose lui “è la mia natura!”... Come eliminare l' OGA (Office Advance Genuine)Difficoltà: Media Utente: Intermedio
Dopo il fastidiosissimo Wga la Microsoft ci "riprova" con l'Oga... Per eliminare quella "graziosissima" stellina argentata che compare nella barra di stato accanto all'orologio ogni qualvolta aprimo un programma del pacchetto office dobbiamo:
1) Cliccare sul tasto strat --> esegui --> regedit --> ok;
2) seguire il seguente percorso HKEY_LOCAL_MACHINE --> SOFTWARE --> Microsoft --> Windows Genuine Advantage;
3) cliccare con il tasto destro sulla cartella Windows Genuine Advantage e fare elimina;
4) riavviare il pc e la "stellina argentata" non ci sarà più qnd avvieremo un programma del pacchetto office...
Nb: Prima di eseguire qls modifica al registro è consigliabile fare un backup del registro (basta clikkare su file, esporta, assegnare un nome al file e fare click su salva) in modo che se qlc va storto possiamo sempre recuperare il precedente registro di sistema.
Alla Prox ;) 6/11/2008 La FolliaUn giorno la Follia decise di invitare i suoi amici a prendere un caffè da lei.
Dopo il caffè, la Follia propose: "Si gioca a nascondino?". "Nascondino? Che cos'è?" - domandò la Curiosità. Nascondino è un gioco. Io conto fino a cento e voi vi nascondete. Quando avrò terminato di contare, cercherò e il primo che troverò sarà il prossimo a contare". Accettarono tutti ad eccezione della Paura e della Pigrizia. "1,2,3. - la Follia comincio a contare. La Fretta si nascose per prima, dove le capitò. La Timidezza, timida come sempre, si nascose in un gruppo d'alberi. La Gioia corse in mezzo al giardino. La Tristezza cominciò a piangere, perchè non trovava un angolo adatto per nascondersi. L' Invidia si unì al Trionfo e si nascose accanto a lui dietro un sasso. La Follia continuava a contare mentre i suoi amici si nascondevano. La Disperazione era disperata vedendo che la Follia era gia a 99. "CENTO! - grido la Follia - Comincerò a cercare." La prima ad essere trovata fu la Curiosità, poichè non aveva potuto impedirsi di uscire per vedere chi sarebbe stato il primo ad essere scoperto. Guardando da una parte, la Follia vide il Dubbio sopra un recinto che non sapeva da quale lato si sarebbe meglio nascosto. E così di seguito scoprì la Gioia, la Tristezza, la Timidezza. Quando tutti erano riuniti, la Curiosità domandò: "Dov'è l'Amore?". Nessuno l'aveva visto. La Follia cominciò a cercarlo. Cercò in cima ad una montagna, nei fiumi sotto le rocce. Ma non trovò l'Amore. Cercando da tutte le parti, la Follia vide un rosaio, prese un pezzo di legno e cominciò a cercare tra i rami, allorchè ad un tratto sentì un grido. Era l'Amore, che gridava perchè una spina gli aveva forato un occhio... La Follia non sapeva che cosa fare. Si scusò, implorò l'Amore per avere il suo perdono e arrivò fino a promettergli di seguirlo per sempre. L'Amore accetto le scuse. Oggi, l' Amore è cieco e la Follia lo accompagna sempre... 4/26/2008 La vitaNon è che la vita vada come tu te la immagini.
Fa la sua strada. E tu la tua. Io non è che volevo essere felice, questo no. Volevo...salvarmi, ecco: salvarmi. Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri. Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente: il dovere, l'onestà, essere buoni, essere giusti. No. Sono i desideri che salvano. Sono l'unica cosa vera. Tu stai con loro, e ti salverai. Però troppo tardi l'ho capito. Se le dai tempo, alla vita, le si rigira in un modo strano, inesorabile: e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male. E' lì che salta tutto, non c'è verso di scappare, più ti agiti più si ingarbuglia la rete, più ti ribelli più ti ferisci. Non se ne esce. Quando era troppo tardi, io ho iniziato a desiderare. Con tutta la forza che avevo. Mi sono fatta tanto di quel male che tu non puoi nemmeno immaginare. A. Baricco
4/9/2008 AforismiTutto ciò che esiste può essere conosciuto, l'unico modo per non far sapere qualcosa è non averla.
A. Malatino Le 4 cose della vita alle quali non c'è rimedioNon dimenticare mai che esistono quattro cose nella vita a cui non c'è rimedio:
La Pietra, dopo che è stata lanciata;
La Parola, dopo che è proferita;
L'Occasione, dopo che è persa;
Il Tempo, dopo che è passato.
3/22/2008 Preghiera del volontarioSacrificare un po della propria vita,
donare una parte di se stessi senza nulla chiedere, è amore. Questa è la missione di noi volontari. nelle ambulanze, nelle corsie degli ospedali, per la strada, nelle case, ovunque ci sia bisogno di noi siamo presenti, pronti a tendere la mano, a dire una parola di conforto, ad ascoltare, a portare un sorriso, una speranza, e donare un attimo d'amore. Non cancelliamo la sofferenza, ma la alleviamo; non cancellaimo la solitudine, ma portiamo solidarietà; non cancelliamo la tristezza, ma portiamo un sorriso. Condividiamo con chi ha bisogno la sua vita. E' con il cuore pieno di gioia che possiamo dire: grazie Signore, per averci dato la possibilità di possedere un po' di tempo; grazie Signore, per averci fatto incontrare per strada la sofferenza; grazie Signore, per averci manifestato attraverso gli altri il tuo volto; grazie Signore per averci fatto conoscere l'AMORE. Amen. Dal Blog di Saxia81 3/21/2008 Dott. Jakyll e Mr Hyde - Stevenson«Pensavo che se ognuno di questi (i due esseri che si dilaniano nella coscienza di Jekyll) avesse potuto essere confinato in un’entità separata, allora la vita stessa avrebbe potuto sgravarsi di tutto ciò che è insopportabile: l’ingiusto avrebbe potuto seguire la propria strada di nequizie, svincolato dalle aspirazioni e dalle pastoie del virtuoso gemello; al giusto sarebbe stato dato altresì di procedere spedito e sicuro nel suo nobile intento, compiendo quelle buone azioni che lo avessero gratificato, senza essere più esposto alla gogna e al vituperio di un sordido compagno a lui estraneo. Era una maledizione del genere umano che questo eteroclito guazzabuglio dovesse così tenacemente tenersi avviluppato... che fin nel grembo tormentoso della coscienza questi gemelli antitetici dovessero essere in perenne tenzone. Come fare, allora, a separarli? »
Jekyll
«Dio mi perdoni ma non mi sembra nemmeno un essere umano. Dà l’idea, come dire, di un essere primordiale! (...) O si tratta dell’influsso di un’anima immonda che si manifesta al di fuori, trasfigurando il bozzolo che la contiene? Forse proprio di questo si tratta, dal momento che, mio povero vecchio Henry Jekyll, se mai mi fu dato di scorgere l’impronta di Satana su di un volto, l’ho vista su quella del tuo nuovo amico! » Avvocato Utterson
«Ma l’intrinseco dualismo delle mie intenzioni gravava su di me come una maledizione, e mentre i miei propositi di pentimento cominciavano a perdere mordente, la parte peggiore di me, così a lungo appagata, e di recente messa alla catena, prese a ringhiare. (...) e come accade a chi persegue vizi privati, alla fine cedetti agli assalti delle tentazioni. (...) e questa breve condiscendenza al male che avevo in me finì per distruggere l’equilibrio della mia anima. »
Jekyll Il TempoPer scoprire il valore di un anno,
chiedilo ad uno studente che è stato bocciato all'esame finale.
Per scoprire il valore di un mese,
chiedilo ad una madre che ha messo al mondo un bambino troppo presto.
Per scoprire il valore di una settimana,
chiedilo all'editore di una rivista settimanale.
Per scoprire il valore di un'ora,
chiedilo agli innamorati che stanno aspettando di vedersi.
Per scoprire il valore di un minuto,
chiedilo a qualcuno che ha appena perso il treno, il bus o l'aereo.
Per scoprire il valore di un secondo,
chiedilo a qualcuno che è sopravvissuto a un incidente.
Per scoprire il valore di un millisecondo,
chiedilo ad un atleta che alle Olimpiadi ha vinto la medaglia d'argento.
Il tempo non aspetta nessuno. 12/28/2007 Il treno della vitaLa vita è come un viaggio in treno: spesso si sale e si scende,ci sono incidenti, a qualche fermata ci sono delle sorprese spiacevoli e a qualcun’altra profonda tristezza.
Quando nasciamo e saliamo sul treno incontriamo persone di cui crediamo, che ci accompagneranno durante tutto il nostro viaggio:i nostri genitori. Purtroppo la verità è un’altra. Loro scendono in una stazione e ci lasciano senza il loro amore e affetto senza la loro amicizia e compagnia.
Comunque salgono altre persone sul treno che per noi saranno molto importanti. Sono i fratelli e sorelle, i nostri amici e tutte le persone meravigliose che amiamo.
Qualcuna di queste persone che sale, considera il viaggio come una piccola passeggiata. Altri trovano solo tristezza nel loro viaggio. E poi ci sono altri ancora sul treno sempre presenti e sempre pronti ad aiutare coloro che ne hanno bisogno.
Qualcuno sale e riscende subito, e lo abbiamo a mala pena notato. Ci sorprende che qualcuno dei passeggeri a cui vogliamo + bene, si segga in un altro vagone e che in questo frangente ci faccia fare il viaggio da soli...
Naturalmente non ci lasciamo frenare da nessuno, a prenderci la briga di cercarli e di spingerci alla loro ricerca nel loro vagone. Purtroppo qualche volta non possiamo accomodarci al loro fianco, perché il posto vicino a loro è già occupato.
Ma fa niente, così è il viaggio: pieno di sfide, sogni, fantasie, speranze e addii.. ma senza ritorno.
Cerchiamo di fare il viaggio nel miglior modo possibile. Cerchiamo di andare d’accordo con i nostri vicini di viaggio e cerchiamo il meglio in ognuno di loro.
Ricordiamoci che in ogni fase del tragitto uno dei nostri compagni può vacillare e possibilmente ha bisogno della nostra comprensione. Anche noi vacilleremo spesso e ci sarà qualcuno pronto a capirci.
Il grande mistero del viaggio è che non sappiamo quando scenderemo definitivamente, e tanto meno quando i nostri compagni di viaggio lo faranno, neanche colui che sta seduto proprio vicino a noi... Frasi LibriCredi alla forza dei tuoi sogni e loro diventeranno realtà.
Il tuo cuore è un gabbiano che vola libero nei cieli della vita.
Lascialo andare senza paura, ti saprà condurre alla felicità. Il fatto che una cosa non sia concreta non significa che non sia reale.
Su questa spiaggia, durante il giorno puoi sentire il sole scaldarti la pelle. Non vedi i raggi che ti toccano, ma il calore che avverti dimostrano che esistono veramente. C'è sempre la possibilità di vivere in modo diverso.
E' la paura del giudizio degli altri che impedisce di decidere con la propria testa. Devi tornare ad apprezzare la semplicita'.
Non si puo' dare valore e importanza solo ai grandi eventi della vita. Bisogna sapere vedere la bellezza che c'e' anche nelle piccole cose. E' questo che ti fa sentire speciale, felice. Che tu ci creda o no, amico, c'e' un tempo per ogni cosa.
Non c'e' niente di peggio che tormentarsi con la catena dei se.
Si puo' decidere di prendere una direzione diversa solamente
quando si e' arrivati in un punto in cui la strada si divide, non prima.
Sergio Bambaren
Poi non è che la vita vada come tu te la immagini.
Fa la sua strada. E tu la tua. E non sono la stessa strada. Così... Io non è che volevo essere felice, questo no. Volevo... salvarmi, ecco: salvarmi. Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri. Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente: il dovere, l'onestà, essere buoni, essere giusti. No. Sono i desideri che salvano. Sono l'unica cosa vera. Tu stai con loro, e ti salverai. Però troppo tardi l'ho capito. Se le dai tempo, alla vita, lei si rigira in un modo strano, inesorabile: e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male. E' lì che salta tutto, non c'è verso di scappare, più ti agiti più si ingarbuglia la rete, più ti ribelli più ti ferisci. Non si ne esce. Quando era troppo tardi, io ho iniziato a desiderare. Con tutta la forza che avevo. Mi sono fatta tanto di quel male che tu non te lo puoi nemmeno immaginare. Ma quando ti viene quella voglia di piangere pazzesca,
che proprio ti strizza tutto, che non la riesci a fermare, allora non c'è verso di spiaccicare una sola parola, non esce più niente, ti torna tutto indietro, tutto dentro, ingoiato da quei dannati singhiozzi, naufragato nel silenzio di quelle stupide lacrime. Maledizione. Con tutto quello che uno vorrebbe dire... E invece niente, non esce fuori niente. Si può essere fatti peggio di così? Alessandro Baricco
L'amore è sempre nuovo. Non importa che amiamo una, due, dieci volte nella vita:
ci troviamo sempre davanti a una situazione che non conosciamo. L'amore può condurci all'inferno o in paradiso, comunque ci porta sempre in qualche luogo. So che l'amore è come le dighe:
se lasci una breccia dove possa infiltrarsi un filo d'acqua, a poco a poco questo fa saltare le barriere. E arriva un momento in cui nessuno riesce più a controllare la forza delle barriere. Se le barriere crollano, l'amore si impossessa di tutto. E non importa più cio' che è possibile o impossibile, non importa se possiamo continuare ad avere la persona amata accanto a noi: amare significa perdere il controllo. Esistono le sconfitte. Ma nessuno puo' sfuggirvi.
Percio' è meglio perdere alcuni combattimenti nella lotta per i propri sogni, piuttosto che essere sconfitto senza neppure conoscere il motivo per cui si sta lottando. Paulo Coelho 12/19/2007 Come eliminare il Disk KnightDifficoltà: Media Tipo Utente: Intermedio
Per prima cosa vediamo un pò di cosa si tratta, che danni provoca e poi provvederemo ad eliminarlo...
Disk Knight non è un virus o un malware, ma un'applicazione VB6 che dovrebbe proteggere il computer da minacce che infettano le unità USB (almeno qst era l'intento dell'autore, peccato che nn sempre le "buone" azioni riescono...). Questa applicazione è stata creata da Ariful Islam, un "programmatore" di 19 anni, residente a Chittagong in Bangladesh. Essa crea una copia di stessa nella cartella principale dell'unità USB (si "trasmette" in qlq dispositivo collegato alle porte usb, pen drive, lettori mp3, memory card, hd esterni, ipod oltre che sul pc...) e nella cartella C:\WINDOWS e successivamente, senza alcuna richiesta di conferma si duplica su qualunque dispositivo venga collegato alle USB. Disk Knight crea un file autorun.inf che manda automaticamente in esecuzione il file principale dell'applicazione (solitamente knight.exe) nel momento in cui il drive USB viene collegato al computer. Questo programma (knight.exe) controlla il sistema e visualizza una finestra di dialogo quando un nuovo processo viene lanciato che chiede all'utente se consentire o bloccare l'esecuzione del nuovo processo. L'icona del drive USB viene sostituita dall'icona del Centro sicurezza PC di windows
.Per rimuovere Disk Knight dal computer e dall'unità USB:
Per qnt riguarda le pen drive ci sono più soluzioni... Nella prima ci viene in soccorso un tool che ci permette di rimuovere senza problemi il knight dalla pen drive.
Una volta reinserita la pen drive, nn vedremo più il simbolo del knight e la pen drive nn sarà + infetta. Nella seconda basta utilizzare l'antivirus Avast
Nella terza possibilità bisogna eliminare manualmente i file "incriminati"
Adesso il nostro pc e tutti i nostri dispositivi dovrebbero essere stati "disinfestato"... Nb: Qst'applicazione non riesce ad intaccare il "super sicuro" sistema operativo della microsoft windows Vista... Alla prox... 11/16/2007 Cm eliminare la cartella dati recenti dal menù startDifficoltà: Media Tipo Utente: Intermedio
La prima cosa da fare è accedere al Registro di sistema, clikkiamo su Start --> Esegui --> digitiamo la parola regedit e andiamo su:
HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Policies\Explorer
e facciamo click, cn il dx, su Nuovo e selezioniamo Valore Dword; assegniamo il nome NoRecentDocsMenu ed il valore 1. Infine riavviamo il sistema. Per farla riapparire, basterà ritornare sulla stessa voce e rassegnare il valore 0.
Nb: ricordati di fare una copia di backup dl registro.
Alla Prox Scoprire i siti visitati da un'utenteDifficoltà: Media Tipo di Utente: Intermedio
Se vogliamo scoprire quali sono i siti che un'utente ha visitato dal nostro pc dobbiamo controllare il file Index.dat (qst file mantiene traccia dei siti visitati anke se abbiamo eliminato la cronologia ed i file temporanei...). Vediamo come “interrogarlo” per ottenere le informazioni che desideriamo. Per prima cosa dobbiamo individuare dove si trova, quindi, andiamo su Start > Cerca > file o cartelle, e digitiamo index.dat (la ricerca ci darà + di un risultato ma ql k cerchiamo dovrebbe trovarsi in C:\Documents and Settings\Nome Utente\Cookies). Una volta trovato, lo selezioniamo, clikkiamo su Modifica e Copia (non è possibile trascinarlo perché il sistema ci dirà che il file è in uso). Copiamolo sul desktop e cambiamogli nome assegnandogli l’estensione .dat (Per esempio, pippo.dat), clikkiamo sul file con il tasto dx del mouse scegliendo Rinomina. Quando lo apriremo, Windows ci chiederà con quale programma vogliamo eseguirlo; associamolo a Block notes e apriamolo. Ora vedremo, oltre ad alcuni caratteri ASCII, i siti che visitati. Se vogliamo eliminare completamente le tracce della navigazione possiamo aprire il file index.dat, cancellare tutto il suo contenuto, fare click su file --> salva cn nome e mettere cm nome del file index mentre nl menù salva cn nome selezioniamo tutti i file e clikkiamo su salva, scegliamo si qnd ci viene detto ke il file già esiste e se vogliamo sostituirlo. Qst ricreato ogni volta che si avvia Internet Explorer.
Alla prox Come creare delle icone anonimeDifficoltà: Facile Tipo di Utente: Inesperto
Se vogliamo che alcune iconer sul desktop appaiano senza nome basta selezionare l'icona prescelta, fare clic con il pulsante dx e scegliere la voce Rinomina. Controllare che il tasto Bloc Num, sopra il tastierino numerico, sia attivo, premere ALT e contemporaneamente digitare il numero 0160 utilizzando il tastierino numerico ed infine premere Invio. Adesso l'icona apparirà senza nome.
Ps: per ripristinare il nome dell'icona basta andare sull'icona, clikkare cl tasto dx, fare rinomina e digitare il nome scelto.
Alla Prox Come utilizzare i diritti di un altro utente senza effettuare il logoutDifficoltà: Media Tipo Utente: Intermedio
In Windows XP esiste un’utility DOS chiamata RUNAS.EXE. Essa permette agli amministratori di rete di eseguire un programma
con i “diritti” di un altro utente, senza doversi disconnettere e accedere con l'user di tale utente. Apriamo il prompt di MS-DOS da Start --> Programmi --> Accessori --> Prompt di MS-Dos. Per esempio se siamo loggati come un account di un utente semplice e vogliamo passare allìaccount dell'amministratore (chiaramente dobbiamo conoscere la password) basta digitare nel prompt di MS-DOS il seguente comando: runas /user:Administrator regedit.exe
e dopo che avremo inserito la password si aprirà il registro di sistema.
Alla Prox Eliminare gli url dalla lista dei siti visitatiDifficoltà: Media Tipo Utente: Intermedio
Per eliminare la lista degli indirizzi digitati basta andare su Start --> Esegui e digitare la parola regedit --> seguire il seguente percorso:
HKEY_CURRENT_USERS\Software\Microsoft\InternetExplorer e selezionare la chiave TypedURL dentro questa chiave, a dx, sn memorizzati gli indirizzi digitati. Per eliminarli bisogna cancellare la stringa “url” corrispondente al sito che si intende eliminare. Ps: ricordatevi sempre di fare prima una copia di backup del registro di sistema.
Alla Prox Personalizzare il titolo di Internet ExplorerDifficoltà: Facile Tipo Utente: Inesperto
Per cambiare il titolo di IE basta andare su start --> esegui digitare la parola regedit gpedit.msc --> andare su Configurazione utente --> Impostazioni di Windows --> Manutenzione di Internet Explorer --> interfaccia utente del Browser e fare doppio clik su titolo browser, infine andiamo su Personalizza barra del titolo e scriviamo quello che vogliamo e cliccate su OK e vedremo comparire ciò ke abbiamo scritto nella barra del titolo di IE.
Alla prox 11/13/2007 Cambiare la scritta Avvio/StartDifficoltà: Media Tipo Utente: Intermedio
Siete stanchi dl solita scritta Avvio/Start nella barra di stato?? Allora xkè nn cambiarla cn qlc di + originale??? Per prima cosa procuriamoci il programma resurce hacker. Poi andiamo su C:/Windows e cerchiamo il file Explorer.exe, copiamolo ed incolliamolo in una nuova cartella sul desktop in modo da creare un file di backup. Ora apriamo il programma resurce hacker ed apriamo il file explorer.exe, andiamo alla stringa STRING TABLE e scegliamo cartella 37 -->1044. Nella colonna dx troviamo la seguente dicitura:
STRINGTABLE
LANGUAGE LANG_ITALIAN, SUBLANG_ITALIAN { 578, "start" Al posto di start possiamo inserire un valore qualunque che abbia come dimensione max 5 caratteri.. Poi clikkiamo su compile e salviamo il file cm explorerVsnome.exe. Infine chiudiamo ed andiamo su start --> esegui e digitiamo regedit. Poi seguiamo il percorso HKEY_LOCAL_MACHINE\ SOFTWARE\ Microsoft\ Windows NT\ CurrentVersion\ Winlogon ed alla voce shell cambiamo il nome del file explorer.exe in explorerVsnome.exe.
NB: Deve essere impostato il tema predefinito di windows, altrimenti nn funziona.
In alternativa, se volessimo scrivere un txt + lungo di 5 caratteri dobbiamo aprire il programma Resurce Hacker, aprire il file c:\windows\explorer.exe. Andare nella stringa STRING TABLE e scegliete cartella 37 –> 1044file:///C:/DOCUME%7E1/ADMINI%7E1/IMPOST%7E1/Temp/moz-screenshot.jpg ed aprite il task manager, cercare il processo explorer.exe e col destro fate termina operazione, salvare il lavoro fatto con resource hacker con un altro nome es: nuovoexplorer.exe, riaprire il task manager con CTRL+ALT+CANC, creare una nuova operazione e scrivere nuovoexplorer.exe, et voilà!
Mentre i + pigri possono scaricare qst utility che cambia il nome (anke se resta la limitazione di 5 caratteri) e cn il ql è anke possibile rendere invisibile il tasto start semplicemente spuntndo l'opzione invisible.
Alla prox Utility Verifier e il debugging tools for windowsDifficoltà: Difficile Tipo Utente: Esperto
Vediamo come utilizzare l'utility Verifier compresa in Windows XP che serve x diagnosticare le schermate blu. Per far ciò andiamo su START --> ESEGUI digitiamo verifier e clikkiamo OK, nella finestra che segue clikkiamo su: CREA IMPOSTAZIONI PERSONALIZZATE (per sviluppatori di codice) e clikkiamo su AVANTI, nella finestra che segue clikkiamo su IMPOSTAZIONI INDIVIDUALI DA UN ELENCO COMPLETO e clikkiamo su AVANTI, selezionare tutto tranne "SIMULAZIONE RISORSE IN ESAURIMENTO" e facciamo AVANTI. A questo punto possiamo fare varie prove per ottenere il crash e riavviare. Se non si ottiene il crash desiderato, si possono continuare le prove selezionando a gruppi i driver, non tutti assieme per non bloccare il sistema che potrebbe diventare molto lento. Procedere in questo modo fino ad ottenere al riavvio un crash dove poter leggere il driver colpevole e poter poi procedere per risolvere la situazione che provoca le schermate blu. Per completare l'operazione è necessario disabilitare il programma verifier tuttora attivo, questa operazione si può fare premendo ripetutamente F8 al riavvio e nella schermata delle scelte selezionare:" Ultima configurazione sicuramente funzionante" e premendo Invio. Nel caso in cui non si possa ottenere, neppure con queste prove, il nome del driver, dobbiamo utilizzare il DEBUGGING TOOLS FOR WINDOWS. Questo programma ci mette in contatto, tramite internet, in modo automatico con la Microsoft la quale ci legge il file che la schermata ha provocato e ce ne dà un resoconto tramite un file Debuglog.txt localizzato nella Root C:\. Per prima cosa scarikiamo ed istalliamo il programma. Andiamo su risorse del pc e clikkiamo cn il tasto dx per aprire le proprietà, poi nella scheda avanzate, andiamo su avvio e ripristino, impostazioni e selezioniamo dl menù di scrivi impostazioni di debug la voce immagine dl memoria kernel ed in file dettagli %SystemRoot%\MEMORY.DMP. Adesso dobbiamo avere attiva la connessione ad internet, clikkiamo su start, esegui e digitiamo cmd e facciamo click su ok, infine copiamo ed incolliamo:
cd /d %ProgramFiles%\Debugging tools for windows\
kd -z C:\WINDOWS\MEMORY.DMP .logopen c:\debuglog.txt .sympath srv*c:\symbols*http://msdl.microsoft.com/download/symbols .reload;!analyze -v;r;kv;lmnt;.logclose;q nella schermata dos, a qst punto ci sarà il collegamento cn la microsoft, attendiamo la seguente scritta:
Closing open log file c:\debuglog.txt
Adesso apriamo il file debuglog.txt e cerchiamo di risalire al responsabile della schermata blu estrapolandola dl risultato ottenuto.
Alla prox
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